I prestiti contro cessione
del quinto del proprio stipendio sono una realtà viva e vivace, nonostante lacci regolamentari, prassi operative e difficoltà applicative che ne imbrigliano il potenziale sviluppo.
La ragione di tale successo può sicuramente essere rintracciata
nelle caratteristiche di tali operazioni che rappresentano, per banche
e intermediari finanziari un prestito garantito sia nei flussi di
pagamento sia nel rischio credito mentre per i prenditori sono uno
strumento per accedere al credito legale pur in assenza di merito
creditizio e garanzie patrimoniali.
Il processo di revisione
normativa qui analizzato, e peraltro non ancora completato, sconta
il fatto di essere stato realizzato attraverso interventi frammentati
che si sono aggiunti ad un già complicato intrico di norme
e circolari, spesso ridondanti e contraddittorie. Sarebbe, pertanto,
auspicabile una completa rielaborazione della disciplina dell'istituto.
In tale ambito, oltre
alle semplificazioni procedurali succitate, dovrebbe essere dettata
una disciplina organica dell'istituto della delegazione di pagamento
e, least but not last, potrebbe essere data all'istituto una denominazione
più attuale quale, ad esempio, la cessione del quinto dei propri
emolumenti. |