La scelta tra i diversi tipi di tasso
dipende dalla posizione del richiedente il mutuo e dalle sue personali conoscenzefinanziarie.
Esistono comunque dei criteri di massima che possono indirizzare la scelta.
IL TASSO FISSO È CONSIGLIABILE
A CHI:
• vuole conoscere gli
importi delle rate per tutta la durata del mutuo;
• vuole conoscere l'ammontare
complessivo del debito contratto;
• ha un reddito alto;
• prevede una crescita
dell’inflazione.
IL TASSO VARIABILE È CONSIGLIABILE
A CHI:
• prevede un calo dell'inflazione
e quindi del costo del denaro;
• ha un reddito medio;
• più
propenso al rischio.
Infine, alcune Banche, indipendentemente
dalla scelta del tipo di tasso, offrono degli interessi "promozionali"
molto bassi per un periodo iniziale, con lo scopo di attrarre più
clienti.
Il tasso applicato in questo periodo iniziale (generalmente tre-sei
mesi, fino anche a due anni) è solitamente detto "tasso
d'ingresso". Terminato tale periodo viene applicato il tasso
normale (detto "tasso a regime"), che è più
elevato, fisso o variabile che sia.Assifin mette a disposizione un
consulente online da contattare all’indirizzo, che permette
di orientarti nella scelta.
CALCOLO DEGLI INTERESSI
Nei finanziamenti a medio e lungo termine,
i tassi generalmente vengono ancorati a quelli del mercato monetario
e finanziario, che divengono in tal modo i tassi di riferimento.
Per il tasso variabile il tasso di riferimento è l'EURIBOR
(euro Interbank Offered Rate) rilevato dal Comitato di gestione e
diffuso come media ponderata dei tassi di interesse ai quali le Banche
operanti nell'Unione Monetaria europea cedono depositi in prestito.
Per il tasso fisso il tasso di riferimento è l'EURIRS (euro
Interest Rate Swap) rilevato e diffuso come media ponderata della
quotazione alla quale le Banche operanti nell'Unione Monetaria europea
realizzano l'Interest Rate Swap.
Ai tassi di riferimento come sopra individuati, le Banche sommano
una percentuale (detta "spread") che oscilla mediamente
tra l'1% e il 3%.
INTERESSI DI MORA
Gli interessi di mora (o moratori)
consentono di risarcire il creditore per il danno derivante dal ritardato
pagamento della rata da parte del debitore rispetto alla scadenza
prefissata.
Gli interessi moratori sono generalmente convenzionali e stabiliti
per iscritto.
I tassi di mora vengono determinati in misura superioreal tasso pattuito
per il finanziamento.
Gli interessi moratori:
• non sono cumulabili
con i normali interessi contrattuali;
• sono dovuti anche se
l'oggetto è la restituzione di una somma di denaro espressa in divisa
estera
Una delle caratteristiche degli interessi
è che devono essere determinati consensualmente e per iscritto.
Tra le forme contrattuali di maggiore importanza rientra il mutuo,
perché rappresenta il tipico contratto produttivo di interessi,
tanto da essere assistito da una presunzione di onerosità,
mentre la gratuità deve essere espressamente convenuta.
La libertà negoziale di fissare la misura degli interessi è
condizionata, però, da un limite oggettivo che è rappresentato
dalla "usura", termine in genere impiegato per designare
un prestito di denaro ad alto interesse.Questo limite è posto
con specifico riferimento al contratto di mutuo, ma esprime anche
una nozione di carattere penalistico.
In tal senso non è usurario l'interesse soltanto perché
è elevato, ma perché l'alto tasso è stato imposto
approfittando dello stato di necessità del debitore.
Al fine di porre un argine al dilagare di un fenomeno eticamente scorretto,
il Parlamento ha aggiornato le disposizioni relative all'usura, stabilendo
che il Ministero del Tesoro rilevi trimestralmente il Tasso Effettivo
Globale Medio (comprensivo di commissioni di remunerazioni a qualsiasi
titolo e spesa, escluse quelle per imposte e tasse) degli interessi
praticati dalle Banche e dagli intermediari finanziari, nel corso
del trimestre precedente per operazioni della stessa natura.
I valori medi derivanti da tale rilevazione sono pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
I tassi medi come sopra rilevati, aumentati della metà, costituiscono
il livello massimo oltre il quale si configura il reato di usura.
Così, se per ipotesi sono convenuti interessi usurari, la clausola
è nulla e gli interessi sono dovuti solo nella misura legale.
Potete calcolare il tasso effettivo globale medio (TAEG) di un mutuo
utilizzando l'apposito strumento creato da Testing 24 ORE Mutui.
IL PIANO DI RIMBORSO
In questa sezione troverai informazioni
importanti per valutare altri elementi del mutuo alla luce delle tue
esigenze finanziarie.Viene spiegato il calcolo delle rate e come viene
restituito il capitale, se si può rimborsare il mutuo prima
della scadenza, cosa succede quando una rata viene pagata in ritardo
o non viene pagata.
Anche in questo caso potrai fare tu stesso ulteriori calcoli e simulazioni.
IL PIANO DI AMMORTAMENTO
Ammortamento significa estinzione graduale
di un debito.Stabiliti il termine durante il quale il debito deve
essere pagato ed i periodi di tempo per il pagamento delle singole
rate (mese, trimestre, semestre), si calcola il relativo interesse
a scalare. Ognuna delle rate viene così ad essere comprensiva
di capitale e interessi.Il progetto di estinzione dei debiti effettuato
secondo i suddetti criteri si chiama piano di ammortamento.
Di solito, i piani di ammortamento sono formati con rate mensili o
trimestrali di importi uguali: la quota di interesse, in ognuna di
esse comprese, viene a mano a mano a diminuire in relazione alla graduale
riduzione del capitale per effetto del pagamento delle rate precedenti.
Di conseguenza, il rapporto fra i due elementi che compongono le singole
rate varia continuamente e la riduzione del capitale avviene in modo
progressivo.
Esistono "tabelle" che, dato il periodo di tempo entro il
quale il debito deve essere estinto e determinato il tasso di interesse,
indicano l'ammontare delle singole rate per ogni milione di capitale.
Grazie a Testing 24 ORE Mutui è possibile creare e stampare
e senza l'aiuto di nessuna tabella. Visitate la sezione. Strume
Vi sono diverse tipologie di ammortamento
di mutuo.
Il più comune è il piano di "Ammortamento alla
francese" e comporta una rata costante nel tempo.
Meno frequenti sono i piani ad "Annualità decrescenti"
o ad "Annualità crescenti".
Le rate rappresentano le parti in cui
viene divisa la quantità di interessi e capitale dovuta.
Le rate vanno versate a intervalli determinati e per lo più
uguali nel tempo: rate mensili, trimestrali, semestrali.
Ogni rata ha dunque due componenti: restituzione di parte del capitale
e pagamento degli interessi.
In un piano di ammortamento tradizionale, la rata rimane costante,
mentre le due componenti variano.
Inizialmente si pagano sopratutto interessi, a mano a mano che il
capitale viene restituito, l'ammontare degli interessi diminuisce
e la quota di capitale aumenta.
Il puntuale pagamento della rata e' un momento importante nella vita
del mutuo, perché il ritardato o il mancato pagamento fa scattare
l'applicazione degli "interessi di mora"; non solo, ma la
Banca può invocare il ritardato pagamento come causa di risoluzione
del contratto quando questo si sia verificato almeno sette volte,
anche non consecutive.
Si ha "ritardato pagamento" quando una rata viene pagata
tra il 10° ed il 120° giorno dalla scadenza della rata
RESTITUZIONE ANTICIPATA
La possibilità di restituzione
anticipata del finanziamento è riconosciuta dalla legge, a
condizione che sia corrisposto un compenso contrattualmente stabilito
e commisurato al capitale restituito anticipatamente, determinato
da una percentuale indicata dalla Banca nel contratto di mutuo.
Tale percentuale varia dall’1 al 3%.
RISOLUZIONE DEL CONTRATTO PER RITARDATO
PAGAMENTO DELLA RATA
La Banca può invocare, come
causa di risoluzione del contratto di mutuo, il ritardato pagamento
della rata quando si sia verificato il ritardato pagamento di sei
rate consecutive.
Di conseguenza la risoluzione può essere invocata solo quando
sia decorso il termine di 120 giorni dalla scadenza di ogni singola
rata senza che il debitore abbia pagato. |